Il silenzio di un garage privato, per anni, è stato considerato una zona franca, un porto sicuro dove il tempo poteva fermarsi insieme ai motori. Tra le mura domestiche, protette da saracinesche e lucchetti, ogni proprietario si sentiva sollevato da scadenze e obblighi. Era una consuetudine consolidata: se il veicolo non tocca l’asfalto pubblico, la spesa svanisce.
Tutto sembrava procedere secondo questo ritmo immobile, finché un cambiamento improvviso non ha scosso le fondamenta di questa certezza. Una nuova direttiva, nata lontano dai confini nazionali, ha iniziato a ridisegnare i confini della responsabilità, trasformando il concetto stesso di rischio. Non è più la strada a determinare l’obbligo, ma la natura stessa del mezzo meccanico che riposa nell’ombra.L’atmosfera rassicurante del box di proprietà è stata travolta da una normativa che non ammette distrazioni.
Molti collezionisti o semplici automobilisti della domenica si sono ritrovati, quasi dall’oggi al domani, in una posizione di incertezza. Il velo di normalità che copriva le auto polverose e le moto sui cavalletti è stato sollevato, rivelando uno scenario normativo del tutto inedito.

Quello che prima era un diritto acquisito, ovvero la libertà di non pagare per un mezzo fermo, è diventato un mistero burocratico da decifrare con urgenza. Le autorità hanno stabilito che il pericolo non viaggia solo su quattro ruote in movimento, ma può annidarsi anche nella stasi di un parcheggio privato. Un corto circuito o una perdita di liquidi possono innescare eventi imprevedibili.
Proprio quando i proprietari pensavano di poter gestire i propri beni in totale autonomia, è arrivato il colpo di scena legislativo che impone nuove regole per tutti. La distinzione tra suolo pubblico e privato si è fatta improvvisamente sottile, quasi invisibile. Ma cosa succederà davvero a chi decide di ignorare queste nuove disposizioni europee?Il passaggio dalle vecchie abitudini alla nuova realtà nasconde insidie che potrebbero costare molto caro a chi non si adegua in tempo. Nella prossima pagina tutta la normativa.