
Le risposte arrivano direttamente dalle analisi condotte sulla igiene del sonno e sulle dinamiche della termoregolazione corporea. Dormire con oggetti o dispositivi elettronici, come spesso accade per la necessità di restare connessi, altera profondamente i ritmi circadiani.
Secondo quanto emerge dalle fonti, la presenza costante di fonti di calore o di distrazione nel letto compromette la qualità del riposo profondo. Gli esperti di medicina del sonno avvertono che il surriscaldamento corporeo e l’esposizione alla luce blu sono i principali responsabili di risvegli precoci e stanchezza cronica.
Un altro aspetto critico riguarda la salute posturale: l’abitudine di addormentarsi in posizioni non naturali per assecondare la presenza di altri elementi nel letto può causare tensioni muscolari gravissime nel tempo.

La colonna vertebrale necessita di un allineamento che spesso viene sacrificato in nome di un comfort momentaneo.Le conseguenze non si fermano al fisico, ma colpiscono anche la sfera psicologica, aumentando i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Questa condizione impedisce al cervello di entrare in una fase di recupero totale, lasciando l’individuo in uno stato di allerta perenne anche durante le ore notturne.In definitiva, quello che viene presentato come un gesto di affetto o una comodità moderna si rivela un’azione che mina le basi del nostro equilibrio. La soluzione risiede nel ristabilire i confini del proprio spazio notturno, garantendo al corpo e alla mente la necessaria rigenerazione. Insomma una situazione a cui stare davvero molto attenti