Assenza per malattia, cambia tutto: le nuove regole (2 / 2)

La gestione delle assenze per malattia nel settore pubblico sta vivendo una significativa trasformazione grazie alla recente approvazione della cosiddetta “Legge Semplificazioni”. Tra le novità più importanti vi è la possibilità di ottenere il certificato medico anche senza recarsi fisicamente dal medico, un cambiamento che rappresenta un passo decisivo verso la digitalizzazione del sistema sanitario pubblico.

In passato, la normativa imponeva un accertamento in presenza, con rigide sanzioni per i medici che non rispettavano l’obbligo, fino alla radiazione dall’albo o alla decadenza dalla convenzione con l’ente sanitario. Con le nuove disposizioni, la telemedicina entra ufficialmente nel processo di certificazione delle assenze dal lavoro.

Le visite a distanza possono sostituire l’incontro tradizionale, a patto che siano effettuate tramite strumenti digitali sicuri e supportate da dati clinici affidabili. Spetta alla Conferenza Stato-Regioni, su indicazione del Ministero della Salute, definire le regole operative per garantire che la procedura mantenga standard rigorosi di valutazione. Nonostante la maggiore flessibilità, la legge non riduce le garanzie: il medico resta obbligato a verificare elementi documentati e controllabili, analoghi a quelli richiesti nelle visite in presenza.

Ancora lacrime a scuola, ragazzo toglie la vita al suo compagno 13enne. Forze dell’ordine sul posto Ancora lacrime a scuola, ragazzo toglie la vita al suo compagno 13enne. Forze dell’ordine sul posto

Le sanzioni dell’articolo 55‑quinquies del d.lgs. 165/2001 continuano a essere applicabili in caso di certificazioni irregolari o utilizzo improprio della modalità remota. Secondo il legislatore, l’obiettivo della riforma è duplice: semplificare gli oneri burocratici, e rendere più efficiente e rapida la relazione tra lavoratore e medico.

La telemedicina non è più considerata una soluzione straordinaria, ma uno strumento ordinario per certificare le assenze, accelerando i processi senza compromettere la sicurezza sanitaria. Rimangono tuttavia alcune questioni aperte. Come verranno verificati i reali stati di salute dei lavoratori? Quali criteri stabiliranno quando la visita a distanza è sufficiente? La risposta dipenderà dall’implementazione pratica della legge e dai protocolli che le Regioni adotteranno per assicurare trasparenza e correttezza.