Arriva l’ufficialità: ci sarà un aumento delle pensioni di €.. (2 / 2)

Nonostante lo scenario di lungo termine tracciato dall’Ocse, la prospettiva più vicina si tinge di un colore diverso, fornendo un parziale sollievo alle casse dei cittadini. A partire dal 2026, infatti, è atteso un segnale di rialzo per tutti gli assegni, un effetto diretto delle revisioni finanziarie pianificate per contrastare il potere d’acquisto in calo.

Il tasso di adeguamento, definito dalla rivalutazione Istat, è previsto in aumento: si parla di un incremento del 2,7%. Questa variazione si traduce in un beneficio economico concreto per i pensionati: il maggior flusso di denaro si stima attorno ad una liquidità aggiuntiva che i titolari riceveranno nell’arco dell’anno 2026. Si tratta di un dato che offre respiro immediato a milioni di famiglie, ma che non cancella l’ombra lunga sollevata dal rapporto Ocse.

La vera sfida, infatti, non è l’anno prossimo, ma il futuro demografico.L’organizzazione internazionale sottolinea come l’Italia sia costretta a rivedere i suoi meccanismi in funzione della crescente aspettativa di vita, rendendo i 70 anni l’ipotesi più realistica per mantenere il sistema sostenibile.

Tremendo sinistro poco fa: deceduto ragazzo giovanissimo e… Tremendo sinistro poco fa: deceduto ragazzo giovanissimo e…

Il paradosso è servito: il prossimo anno l’assegno sarà più ricco, ma l’appuntamento con l’ultima giornata lavorativa si è già spostato in un punto molto più lontano, proiettando una pressione inedita sulle nuove generazioni.

Nel frattempo la Spagna ha aumento la previdenza sociale: le pensioni contributive del 2,7% nel 2026, come confermato dai dati preliminari dell’indice dei prezzi al consumo di novembre, saliranno il prossimo anno a 630 euro. Anche nel Paese iberico quindi i pensionati attualmente non se la passano infatti molto bene.