
Il bilancio finale dell’operazione restituisce l’immagine di un intervento capillare che ha portato all’identificazione di oltre 500 persone presso la stazione Termini di Roma. Durante i controlli serrati, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di 4 individui, ritenuti responsabili di reati che spaziano dalla gestione di sostanze illecite a episodi di aggressione e reati contro il patrimonio.
Oltre agli arresti, sono scattate 6 denunce a piede libero, alcune delle quali riguardanti il possesso di oggetti atti a offendere, intercettati grazie alla prontezza degli agenti in servizio. Sul fronte dell’immigrazione, 17 cittadini di origine extracomunitaria sono stati trasferiti presso gli uffici competenti per verificare la regolarità della loro permanenza sul territorio.
Non solo sicurezza in strada, ma anche verifiche amministrative profonde: gli agenti dei commissariati Viminale ed Esquilino, insieme alla Guardia di Finanza, hanno passato al setaccio le attività commerciali della zona. Su dieci esercizi controllati, uno è stato colpito da sanzioni per irregolarità fiscali legate alla mancata certificazione dei corrispettivi.Parallelamente all’azione di polizia, le squadre dell’Ama sono intervenute per la bonifica degli spazi pubblici, eliminando situazioni di degrado urbano in via Manin e piazza dei Cinquecento.

L’intervento si inserisce in un piano di recupero più ampio che ha già visto il potenziamento dell’illuminazione pubblica nei punti più sensibili dello scalo.
L’operazione si è conclusa con un presidio costante all’interno della stazione e nelle fermate della metropolitana, garantito dalla Polfer, confermando la volontà delle istituzioni di mantenere un monitoraggio permanente su uno degli snodi più vitali e complessi della Capitale.