Si è conclusa con una tremenda scoperta la ricerca di Annabella Martinelli, la studentessa di Giurisprudenza 22enne scomparsa da Padova la sera dell’Epifania. Dopo giorni di ricerche concentrate sui Colli Euganei, il suo corpo è stato rinvenuto giovedì in un bosco non lontano da Teolo.
La giovane era uscita di casa in bicicletta verso le 20 del 6 gennaio, dicendo ai genitori che avrebbe incontrato un’amica. Da quel momento, più nessuna traccia di lei. L’allarme è scattato rapidamente, avviando un’ampia operazione di soccorso. La svolta iniziale era arrivata con il ritrovamento della sua bicicletta viola, abbandonata e lucchetta lungo una strada verso i colli.
Le telecamere di sorveglianza avevano poi confermato la direzione, mostrando Annabella in pedalata con uno zaino in spalla. Per oltre una settimana, l’area è stata perlustrata metodicamente da decine di uomini tra Carabinieri, Vigili del Fuoco, unità cinofile e volontari della Protezione Civile, supportati anche da droni.

Le indagini, nelle prime fasi, avevano esplorato varie piste, compresa l’ipotesi – poi scartata – di un possibile sequestro, portando a verificare tabulati telefonici e profili social. Il ritrovamento del corpo, avvenuto il 15 gennaio a poca distanza dalla bici, ha purtroppo chiuso ogni speranza.
Le prime verifiche sul posto fanno propendere gli investigatori per un gesto estremo. Restano però in corso gli approfondimenti della magistratura, in attesa degli esiti dell’autopsia disposta per chiarire ogni aspetto. Un particolare riscontrato sul corpo della giovane, ancora non divulgato pubblicamente, è al centro dell’attenzione degli inquirenti e potrebbe risultare significativo per la ricostruzione finale dei fatti. Cosa aveva sulla bocca la 22enne? Ecco la scoperta che cambia tutto: scopriamo tutti i dettagli nella seconda pagina.