
La risposta risiede nella necessità di esaudire l’unico desiderio possibile per il figlio di Federica Torzullo: riavere i suoi giocattoli. La Procura di Civitavecchia ha siglato il parere positivo per permettere il prelievo degli oggetti destinati al bambino, mentre i Carabinieri continuavano i rilievi per fare luce sul femminicidio della donna.Il Tribunale per i minorenni ha stabilito che il piccolo resti affidato ai nonni materni, Roberta e Stefano Torzullo, sebbene il tutore legale nominato sia simbolicamente il Sindaco di Anguillara.
Questa “soluzione ponte” servirà a garantire al bambino la necessaria continuità relazionale in attesa di decisioni definitive da parte dei servizi sociali.Sul fronte delle indagini, la posizione di Claudio Carlomagno, l’uomo responsabile dell’a*gressione, si fa sempre più complessa.
Nonostante la confessione, gli inquirenti parlano di “zone d’ombra” e stanno analizzando la scatola nera della sua auto e i dati del cellulare per accertare l’eventuale premeditazione del delitto.

Parallelamente, la magistratura sta indagando anche sulle pressioni e le m*nacce web che avrebbero preceduto il d*ammatico gesto dei genitori dell’indagato, Maria e Pasquale Carlomagno. In questo contesto di o*io digitale, anche il fratello dell’uomo, Davide Carlomagno, ha chiesto il rispetto della propria privacy attraverso il suo legale.
Mentre il processo si delinea con l’ipotesi di una condanna severa, l’attenzione resta alta sulla tutela del minore, v*ttima collaterale di una v+olenza che ha moltiplicato le sue ombre su un’intera famiglia.