Angela, la notizia improvvisa dopo le sei operazioni e il coma (1 di 2)

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La maternità, la difficoltà nel seguire alla lettera un percorso dietetico, lo sconforto nel non vedere quell’ago della bilancia scendere, per rientrare nella fatidica taglia 42. E poi la disperazione, la non accettazione del proprio aspetto fisico che non combacia con quello che modelle scheletriche, sfilando in passerella, ci vogliono propinare.

A volte, è davvero difficile fare i conti con tutti i pensieri che affliggono chi desidererebbe solo essere più piacevole, mostrarsi con un bel vestito senza sentirsi gli occhi della gente puntati addosso.

Perché, purtroppo, viviamo in cui società che non ha mai imparato a star zitta, pronta a criticare chiunque, per i chili persi e per i chili presi, senza chiedersi le motivazioni che hanno portato ad un cambiamento di peso.

Ecco che l’intervento di bypass gastrico, diventa per molte donne, anche molto giovani, la speranza di tornare ad accettarsi, correndo rischi molto molto seri. Parliamo di un intervento che punta a ridurre la dimensione dello stomaco e la lunghezza del percorso che il cibo fa nell’intestino in modo tale da conseguire una sensazione precoce di sazietà e ridurre l’assorbimento di calorie.

Si tratta non di certo di una passeggiata dato che i rischi sono molto preoccupanti: emorragie, lesioni di arterie, bene, parti intestinali, vie biliari, deiscenza delle suture etc.