Andrea Sempio, svolta improvvisa poco fa: nella sua casa sono st… (2 / 2)

I carabinieri, su mandato della Procura, ieri hanno perquisito l’abitazione di Andrea Sempio.  Ovviamente il clamore della notizia è stato fortissimo. Gli inquirenti mettono nero su bianco quali sono i loro obiettivi , ossia che le ricerche che vengono disposte sono capillari e finalizzate a rivenire corpi del reato e/o cose pertinenti al reato.

Ma cosa stanno cercando, nello specifico?   Documenti cartacei e/o informatici, come, per esempio, fotografie, filmati, file audio, appunti, chat ed email  relativi al periodo in cui sono successi i  fatti e/o comunque utili a ricostruire i rapporti tra Chiara Poggi, Sempio e la sua cerchia di amici, le  sue abitudini di vita, la frequentazione di casa Poggi e qualsiasi altro elemento che possa servire a collocare  Sempio sulla scena criminis.

In nove ore,  i carabinieri hanno portato via uno  scatolone pieno di cose, ossia di elementi, su cui lavorare. La stessa cosa hanno fatto nell’abitazione dei genitori di Andrea, situata a Garlasco e in quelle dei suoi due amici,  compagni anche di Marco Poggi, fratello di Chiara.

Va precisato che né i genitori né gli amici sono indagati ma che  i loro appartamenti sono stati perquisiti solo perché persone vicine a Sempio.  Dalla stampa apprendiamo che, nel decreto di perquisizione  che  ha riguardato l’abitazione di Sempio e dei due amici,  è citata proprio la relazione sul presunto match della traccia biologica, firmata dal genetista Carlo Previderé nella consulenza tecnica voluta dalla Procura pavese.

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Sono citati, inoltre, gli atti di indagine “in particolare, i tabulati telefonici dell’utenza Poggi (abitazione), le sommarie informazioni assunte da Andrea Sempio, nonché dai suoi familiari e amici e i verbali di sommarie informazioni assunte dai genitori dell’indagato” e  “il verbale di interrogatorio reso da Sempio nell’ambito del procedimento penale del 2016”  che  è terminato con l’archiviazione delle accuse come chiesto dalla Procura pavese.