
Il caso è quello di Garlasco, legato all’uccisione di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007 nella sua abitazione. A distanza di quasi vent’anni, la vicenda torna a far discutere per nuovi sviluppi investigativi che coinvolgono Andrea Sempio, oggi unico indagato dalla Procura di Pavia nell’ambito delle più recenti verifiche.
Il 30 aprile 2026, infatti, Sempio ha reagito con fermezza all’indicazione, contenuta nell’atto di notifica di comparizione, di un presunto movente alla base del delitto. “Assurdo il movente sessuale, non frequentavo Chiara Poggi né avevo alcun rapporto con lei”, ha dichiarato, manifestando incredulità di fronte a questa ricostruzione. A riportare lo stato d’animo del 38enne è stata la sua legale, Angela Taccia, che ha descritto lo shock del proprio assistito.
Secondo quanto riferito dall’avvocato, Sempio continua a ribadire la propria estraneità anche rispetto a questa ipotesi: “Andrea Sempio non riesce a capacitarsi anche di questo movente sessuale e ripete: ‘ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale’”. La difesa sottolinea inoltre come i contatti tra Sempio e la giovane fossero praticamente inesistenti: “Non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare”.

Le nuove indagini della Procura di Pavia si inseriscono in un contesto già estremamente complesso. Il caso di Garlasco ha visto negli anni un lungo iter giudiziario culminato con la condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato della giovane. Tuttavia, il riemergere del nome di Andrea Sempio riapre interrogativi e spinge gli investigatori a riesaminare elementi già acquisiti, oltre a valutare eventuali nuovi riscontri. Gli inquirenti stanno lavorando su più fronti, analizzando nuovamente testimonianze, tracciati temporali e possibili elementi scientifici che potrebbero offrire una diversa lettura dei fatti. L’individuazione di un possibile movente rappresenta uno dei punti centrali dell’indagine, ma resta un aspetto ancora tutto da chiarire e fortemente contestato dalla difesa.
La posizione di Sempio, oggi formalmente indagato, è quindi al centro di un nuovo capitolo di una vicenda che continua a suscitare attenzione e dibattito. La Procura procede con cautela, consapevole della delicatezza del caso e della risonanza che ogni sviluppo può avere su un’opinione pubblica già segnata da anni di ricostruzioni e processi. Ciò che emerge è un quadro ancora aperto, in cui molti elementi restano da verificare. Le indagini proseguono con l’obiettivo di fare piena luce su ogni dettaglio, mentre le dichiarazioni e le reazioni dei protagonisti contribuiscono a delineare uno scenario in continua evoluzione. Un caso che, ancora oggi, non smette di interrogare e di lasciare spazio a nuovi possibili sviluppi.