I sismografi, nelle ultime 24 ore, hanno rilevato circa 50 scosse nella zona dei Campi Flegrei e la notizia è stata fornita a mezzo stampa, tra l’apprensione collettiva, non appena è stata comunicata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Purtroppo la notte appena passata è stata funestata, per i residenti del comune di Pozzuoli, dal tremore della terra e in molti hanno esternato le loro sensazioni a caldo sui social, descrivendo con poche semplici parole, cariche di apprensione, cosa hanno vissuto. Un utente, ad esempio, ha scritto: “Ci siamo svegliati più volte per i terremoti. Ormai è diventata una situazione insostenibile dal punto di vista psicologico”.
I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato uno sciame sismico che ha preso il via ieri sera, intorno alle 19,44. Nella maggioranza dei casi, le scosse sono state di 1 grado di magnitudo, mentre la più forte in assoluto di 2 gradi. L’epicentro del sisma è localizzato nel comune di Pozzuoli e nel quartiere napoletano di Bagnoli.
La situazione preoccupa ed è proprio per questo che la situazione viene attentamente monitorata, essendo la zona dei Campi Flegrei un’area vulcanica in cui è in corso lo sciame sismico da ormai diversi mesi. Poco fa, un vertice per la sicurezza si è riunito presso la prefettura di Napoli in modo da fare un bilancio provvisorio di ciò che sta succedendo nelle ultime 48 ore nei Campi Flegrei e al Vesuvio.
L’incontro è avvenuto alla presenza delle massime autorità locali, dunque dei sindaci e del Prefetto, oltre che presenziato dalla Protezione Civile Regionale, dall’Asl Napoli 1, dall’Asl Napoli 2 Nord, da esponenti delle forze dell’ordine e dell’Osservatorio Vesuviano. I Campi Flegrei, il cui nome significa “campi ardenti, in fiamme” sono caratterizzati da un’intensa attività vulcanica e dal fenomeno del Bradisismo, ossia dalla lenta deformazione del suolo che è documentata dal IV secolo d.C. Seguiranno ulteriori aggiornamenti che saremo pronti, come sempre, a fornirvi.