Ancora lacrime a scuola, ragazzo toglie la vita al suo compagno 13enne. Forze dell’ordine sul posto (2 / 2)

La risoluzione del mistero che avvolgeva i corridoi dell’istituto scolastico Mariano Moreno, è arrivata con la conferma del decesso di un giovane di soli 13 anni, colpito da un 15enne, che avrebbe fatto partire 4-5 colpi anche contro altri studenti, due in modo grave,  durante quella che doveva essere una normale mattinata di lezione.

Dalle prime informazioni diffuse, diversi residenti avrebbero descritto il quindicenne come un ragazzo “studioso”, uno che non dava l’idea di essere pericoloso. Frequentava anche un club di basket della zona. Una madre, citata dal quotidiano Clarin, avrebbe detto una frase che oggi suona come un pugno nello stomaco: “Non ti aspetti che possa reagire così”.

Il tremendo fatto di cronaca, culminato nel decesso del povero ragazzo,  si è consumato a San Cristóbal, nella provincia di Santa Fe, lasciando l’intera comunità argentina in uno stato di sconvolgimento profondo. L’ avvocato Néstor Antonio Oroño ha dichiarato che  il responsabile sarebbe stato  seguito da uno psicologo e in passato avrebbe avuto tentativi di autolesionismo, “come tagliarsi le braccia”. Sempre stando a quanto riportato, avrebbe anche subìto episodi di derisione,  una situazione che sarebbe stata comunicata alla madre e segnalata all’istituto.

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L’intervento dei medici è stato tempestivo, ma le conseguenze riportate dal ragazzo sono apparse fin da subito gravissime. Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario giunto sul posto a sirene spiegate, il cuore del 13enne ha smesso di pulsare  poco dopo l’arrivo in ospedale, rendendo ogni sforzo inutile.

I carabinieri locali e la polizia scientifica hanno immediatamente isolato l’area per i rilievi di rito, mentre il giovane  responsabile  è stato posto in stato di fermo. La direzione scolastica ha sospeso le lezioni in segno di rispetto, mentre fuori dai cancelli si radunavano genitori e residenti, uniti in un un lutto enorme.   Le autorità stanno ora ascoltando i docenti e gli altri studenti che hanno assistito alla scena per delineare con precisione la dinamica. Resta il segno lasciato da questa azione assurda in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di crescita, ora trasformato in un simbolo di una fragilità sociale che ha spento una vita troppo presto.