Amadeus rompe il silenzio sulla malattia: “I medici…” (2 di 2)

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Amadeus, tra le pagine del settimanale Oggi, ha voluto confessare la malattia che lo ha colpito quando aveva 7 anni. Si ammalò di nefrite, l’infiammazione del glomerulo, dei tubuli o del tessuto interstiziale nei reni. Questo quanto dichiarato dal presentatore: “Ho lottato tra la vita e la morte”, all’epoca ricoverato nell’ospedale di Bussolengo.

I genitori, devoti di Santa Rita da Cascia, si sono rivolti in preghiera a lei per farlo guarire. Come i suoi fan sapranno, il nome completo di Amadeus è Amedeo Umberto Rita, proprio in onore della Santa. Sul sito di Ok Salute ha aggiunto: “Di quel periodo conservo ancora un ricordo molto nitido. E ricordo che, anche se poi si è concluso tutto per il meglio, nei due anni successivi ho dovuto rinunciare a correre, scatenarmi, perfino a praticare sport, come invece, a quell’età, si ama tanto fare”.

Quando si parla di salute, il conduttore non ha mai nascosto di essere ansioso e apprensivo, sin da quando è stato ricoverato per così tanto tempo. “Credo che quel disagio vissuto in un’età così delicata mi sia rimasto appiccicato addosso. E anche se fortunatamente non mi è più accaduto nulla di particolarmente grave, mi basta ascoltare qualcuno che mi confida i suoi problemi di salute da assorbirli a tal punto da caricarmi d’ansia”, ha precisato, soffermandosi su quanto la malattia abbia condizionato l’aspetto psicologico del suo carattere.

Ancora oggi adotta un atteggiamento molto apprensivo con la sua famiglia, tanto da chiamare la moglie e il figlio anche quattro volte al giorno. Per evitare di prendere farmaci, il presentatore ha sottolineato di aver adottato un regime alimentare sano, senza carne rossa, né sale.

Giovanna Civitillo, ha spesso cercato di smorzare un po’ la tensione, derivata da questi suoi comportamenti, ironizzando sulla situazione: “Per fortuna ogni tanto io e mio figlio, quando il padre non c’è, ci concediamo delle ‘serate schifezze‘. Patatine, salse, chi più ne ha più ne metta. A lui basta un brufolo per pensare male e farne un possibile motivo di ansia. Come si convive in casa? Prendendolo in giro dal mattino alla sera. Scherzandoci sopra. Altrimenti usciremmo pazzi”.

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