
L’episodio si è verificato a bordo di una nave della compagnia Princess Cruises impegnata in una traversata nei Caraibi. Secondo quanto riportato dall’emittente americana NBC, che ha citato i dati ufficiali dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), il focolaio avrebbe coinvolto 102 dei 3.116 passeggeri presenti a bordo, oltre a 13 membri dell’equipaggio.
I passeggeri colpiti hanno manifestato i sintomi tipici del norovirus, in particolare vomito e diarrea. Si tratta di un virus altamente contagioso che può diffondersi molto rapidamente negli ambienti condivisi. L’allarme sanitario sarebbe scattato nella giornata di giovedì, quando le autorità competenti sono state informate dell’aumento dei casi registrati sulla nave durante la navigazione.
L’imbarcazione era partita dalla Florida il 28 aprile e avrebbe dovuto effettuare uno scalo a Nassau prima di concludere il viaggio a Port Canaveral. Dopo la segnalazione dei contagi, la compagnia ha immediatamente attivato una serie di misure straordinarie per limitare la diffusione del virus tra i passeggeri e il personale di bordo.

Princess Cruises ha precisato che i casi registrati riguardano sintomi gastrointestinali definiti “lievi” e ha spiegato di aver rafforzato le operazioni di pulizia e sanificazione in tutte le aree comuni della nave. Parallelamente, i CDC hanno confermato che le persone che presentavano sintomi sono state isolate tempestivamente e sottoposte ai controlli previsti dai protocolli sanitari. Inoltre, sono stati raccolti campioni biologici per effettuare le analisi necessarie e confermare ufficialmente la natura del focolaio.
Una volta terminata la traversata e raggiunti gli Stati Uniti, la nave sarà sottoposta a una completa operazione di disinfezione prima di riprendere il mare per il viaggio successivo. Episodi di questo tipo non sono rari nel settore delle crociere, proprio per la facilità con cui il norovirus riesce a diffondersi in ambienti chiusi e molto frequentati. Le autorità sanitarie continuano comunque a monitorare la situazione, mentre cresce l’attenzione internazionale sui protocolli di sicurezza adottati dalle compagnie marittime per prevenire nuovi focolai a bordo.