
La risposta arriva dai dati tecnici della Protezione Civile, che ha ufficialmente dichiarato la fase di pre-allerta su tutto il territorio regionale. Il ciclone Harry, una perturbazione di origine extratropicale, colpirà con particolare v*olenza tra domenica 18 e martedì 20 gennaio, portando con sé condizioni di maltempo estremo.
A guidare lo schieramento difensivo sono i Comuni di Catania e Siracusa, che hanno già attivato specifiche cabine di regia per monitorare i punti critici. Le previsioni indicano piogge abbondanti e persistenti, con il rischio concreto di fenomeni come allagamenti e frane, specialmente nelle aree dei Peloritani e dell’area etnea.Sul fronte marino, la situazione appare d*ammatica: sono attese onde alte fino a 7 metri lungo la costa ionica, spinte da raffiche di vento che supereranno i 100 km/h.
I venti di Scirocco e Levante flagelleranno i settori meridionali e orientali, rendendo le mareggiate un pericolo imminente per le infrastrutture costiere.Oltre alla pioggia, Harry porterà la neve sopra i 1.500 metri, aggiungendo un ulteriore elemento di complessità alla gestione dell’emergenza.

La Protezione Civile ha invitato tutti i sindaci siciliani ad attivare immediatamente i propri piani comunali, mobilitando il volontariato e le strutture di soccorso per fronteggiare ogni possibile evento avverso.
L’intensificazione dei fenomeni raggiungerà il suo picco tra la mattinata di lunedì e l’intera giornata di martedì, interessando non solo l’isola principale ma anche le isole minori. La Sicilia si prepara dunque a vivere ore di altissima tensione, con la consapevolezza che la prevenzione resta l’unica a*ma efficace contro la forza di Harry.