Alice Scagni, uccisa dal fratello Alberto: la scoperta choc è di pochi minuti fa

Ci sono novità per quanto riguarda il delitto di Alice Scagni, vediamo che cosa sta succedendo in queste ultime ore. Una scoperta scioccante è stata fatta.

Pubblicato il 15 novembre 2022, alle ore 10:26

Alice Scagni, uccisa dal fratello Alberto: la scoperta choc è di pochi minuti fa

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In Italia ci sono casi di cronaca che non smettono di far parlare di sè anche a distanza di tempo dai loro accadimenti. In questi giorni sono numerosi i casi di cronaca che stanno tenendo banco all’interno della pubblica opinione italiana. Basti pensare a quanto successo alcuni giorni fa in provincia di Brindisi, quando un ragazzo di soli 19 anni è stato brutalmente assassinato dinazi alla sua abitazione a Francavilla Fontana. Sul caso in questione ci sono ancora in corso le dovute indagini.

Dopo i fatti maturati a Francavilla le autorità hanno deciso di rafforzare i controlli in tutto il territorio. Ma c’è anche un altro caso di cronaca che sta tenendo con il fiato sospeso gli italiani e che ha creato non poco sconcerto. Stiamo parlando dell’assassinio di Alice Scagni, la donna di 35 anni assassinata a Genova dal fratello Alberto, di anni 42. Sul caso ci sono delle importanti novità. I fatti avvennero il primo maggio 2022.

Scoperta shock

Secondo quanto si apprende dalla stampa locale e nazionale i genitori della vittima hanno presentato una denuncia in cui si scagliano contro il medico che non ha voluto fare il trattamento sanitario obbligatorio e contro i due agenti della centrale operativa che si sono rifiutati di intervenire dopo la chiamata dicendo di “non farla tragica”. I tre attualmente risultano indagati, per la Procura sarebbero stati sottovalutati dei segnali di pericolo. 

La famiglia della vittima è seguita dall’avvocato Fabio Anselmo. Il 28 aprile scorso i genitori di Alberto avevano presentato una formale richiesta per far ricoverare il figlio, ma la medica di turno avrebbe risposto che prima di disporre un accertamento sanitario obbligatorio voleva parlarne con il suo primario. I genitori hanno fatto presente che Alberto si era reso protagonista di diversi episodi piuttosto inquietanti, come quando aveva tentato di appiccare fuoco alla porta della nonna. 

Alberto effettuava anche delle telefonate ai genitori, minacciandoli. “Lo sai stasera dove sono Gianluca e tua figlia? Se non trovo i soldi sul conto tra 5 minuti, lo sai dove c… sono?” – questa sarebbe stata una delle chiamate che Alberto avrebbe fatto ai genitori per chiedere dei soldi. In quel caso era stata allertata la centrale operativa, ma qui gli era stato risposto che se la minaccia non era immediata  non potevano mandare volanti ed erano stati invitati a fare denuncia il giorno dopo, con l’invito per l’appunto “non farla tragica”.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come purtroppo i drammi possano avvenire improvvisamente, vedremo come proseguiranno le indagini circa questo assurdo fatto di cronaca che ha sconvolto l'Italia intera. Una tragedia che ha segnato profondamente i famigliari della vittima e chi la conosceva. Attualmente ci sono tre persone indagate che erano state prima ascoltate come persone informate sui fatti.

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