Dopo il delitto di Martina Carbonaro, 14 anni, gli inquirenti stanno cercando di chiarire se Alessio Tucci, reo confesso del delitto, abbia contattato qualcuno della sua famiglia subito dopo i fatti. Per questo motivo la Procura di Napoli Nord ha disposto il sequestro di sei telefoni cellulari, tra cui quello del 18enne e quelli dei suoi familiari piĂą stretti.
Il 18 giugno è stata fissata la data per l’esame tecnico irripetibile e la copia forense dei dispositivi, al fine di verificare l’eventuale presenza di comunicazioni utili alle indagini. Martina era scomparsa il 26 maggio. Il suo corpo è stato ritrovato due giorni dopo, in un casolare abbandonato vicino allo stadio Moccia di Afragola.
Poi ha confessato: le avrebbe tolto la vita durante una lite scaturita dal rifiuto della ragazza di tornare insieme dopo la fine della loro relazione. Il giovane ha raccontato di aver cancellato alcune chat dal proprio cellulare, sostenendo che si trattasse solo di conversazioni banali e che la rimozione fosse finalizzata a liberare spazio. Ha anche spiegato di non aver manomesso il telefono di Martina, limitandosi a spegnerlo e nasconderlo nel casolare dove poi è stato ritrovato.
La Procura di Napoli Nord ha disposto per il 18 giugno un accertamento tecnico irripetibile volto alla copia forense di sei telefoni cellulari, tra cui quello di Alessio Tucci. I dispositivi, sequestrati subito dopo l’adozione del provvedimento di fermo, appartengono anche ad alcuni familiari del ragazzo. Gli inquirenti intendono verificare se, nelle ore successive al delitto, ci siano stati contatti, messaggi o telefonate che possano offrire elementi utili alle indagini o suggerire eventuali tentativi di copertura.
Al momento, però, l’unico indagato per il delitto della giovane resta Alessio Tucci. Il ragazzo ha sempre dichiarato di aver agito da solo, senza coinvolgere né complici né membri della sua famiglia. La magistratura, comunque, intende fare piena luce su ogni dettaglio, escludendo con certezza l’ipotesi di un supporto esterno nella fase successiva al femminicidio.