Alessia Pifferi, quando è tornata a casa la piccola Diana era ancora viva e poi.. (1 di 2)

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Questo è il giorno dell’addio terreno alla piccola Diana Pifferi, la piccola di 18 mesi fatta morire dalla madre, la 37enne Alessia Pifferi. E’ una vicenda che ha lasciato l’Italia sgomenta e, senza ombra di dubbio, si tratta di uno dei casi più efferati di figlicidi in Italia.

Oggi è il momento di salutare questa piccola martire di cui abbiamo solo 2 immagini reali, circolanti su siti attendibili. Si, perché anche sulla sua morte si è voluto speculare, diffondendo una foto fake che si è diffusa rapidamente sul web.

La verità è ben diversa dall’immagine della piccola che, in foto, indossa una gonnellina da principessa, con un fiocchettino in testa, contornata da palloncini. E’, appunto, l’apparenza della serenità della bimba probabilmente nel giorno del suo compleanno.

La verità è un’altra, purtroppo. Ed è arrivata lasciandoci senza parole, dopo il ritrovamento del suo corpicino senza vita, in un lettino da campeggio, nel bilocale di via Parea, nuda, con un biberon accanto e delle uova di insetti addosso, con le unghie violacee, gli occhietti semiaperti.

Così, Diana se n’è andata per sempre,48 ore prima di essere ritrovata cadavere proprio dalla stessa “madre” (scusatemi se faccio fatica a chiamarla così) e dell’arrivo del 118, che ha solo potuto constatarne il decesso, avvenuto, secondo l’esame autoptico, per stenti.