Alessia Pifferi, la sconvolgente notizia dal penitenziario è appena arrivata (2 / 2)

E’ giunta come un fulmine a ciel sereno,  una clamorosa notizia che potrebbe portare ad una svolta nel caso di Alessia Pifferi,  colei che ha tolto la vita alla figlioletta Diana, di soli 18 mesi, dopo averla lasciata da sola in casa per sei giorni, con accanto solo un biberon. Le due psicologhe del penitenziario di San Vittore, in cui la donna è in cella, sono  indagate per favoreggiamento e falso ideologico.

Le due professioniste  hanno redatto una relazione, effettuando un test sul quoziente intellettivo di Alessia Pifferi. Come diramato da ilfattoquodiano.it e da numerosi altri siti nazionali,  nella mattinata odierna, la polizia penitenziaria le ha perquisite. Tutto è partito dalla contestazione della relazione da loro stilata, da parte del pm Francesco Tommasi.

Da quella relazione emergeva un quadro diverso della Pifferi,  adducendo alla stessa un possibile vizio di mente, e l’avrebbero “manipolata“.  La notizia è stata una doccia fredda per tutti, anche perché oltre alle due psicologhe, anche la legale di Alessia Pifferi, Alessia Pontenani, è indagata per falso ideologico.

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La procura è del parere che la legale avrebbe attestato il falso, attribuendo alla Pifferi un quoziente intellettivo di 40, ossia di “deficit grave”, con “scarsa comprensione delle relazioni di causa ed effetto e delle conseguenze delle proprie azioni”.  Va precisato che gli psichiatri Lagazzi e Alice Natoli, consulenti della procura, avevano contestato, in una relazione, l’operato della relazione delle due psicologhe, depositata alla Corte d’Assise.  Ma per quale motivo la notizia rischia di determinare una svolta nel caso di Alessia Pifferi?  Dal test psicometrico Wais si è arrivati ad attribuire ad Alessia Pifferi un ritardo mentale.

Nel decreto di perquisizione si legge che tra la psicologa e Alessia Pifferi ci sarebbe stato non un “colloquio di monitoraggio”,  ma anche una “tranquilla ‘chiacchierata tra amiche’,  terminata con baci, sorrisi e temi che non avevano nulla a che vedere  con “qualsiasi problematica di natura mentale”. A fine febbraio, verrà depositata  la perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’Assise, per valutare se Alessia Pifferi sia capace di intendere e di volere o meno.  Solo allora avremo maggiori certezze sullo stato mentale della donna.