Alessia Pifferi, la notizia choc: “Al funerale della piccola Diana” (1 di 2)

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Alessia Pifferi non voleva rinunciare ai giorni da trascorrere a Leffe, con il suo compagno. Per questo, ha abbandonato la sua bimba di soli 18 mesi, Diana, nel monolocale in via Parea, mentre la piccola stava riposando, e con i bagagli è andata via.

Quando ha chiuso la porta, ha lasciato che la figlia morisse. Ha abbandonato Diana alla morte, avvenuta per stenti, probabilmente 2 giorni prima del ritrovamento del suo corpicino privo di vita.

Da una settimana la madre assassina è rinchiusa nel carcere di San Vittoria, sorvegliata a vista, in isolamento. Si temono gesti autolesionisti, si teme che possa arrivare a togliersi la vita, o che possa subire aggressioni da parte delle altre detenute.

In questi giorni nessuno, né la madre né la sorella, hanno chiesto di poter parlate con lei, mentre il compagno, dal giorno del suo arresto, ha spento il telefono ed è questo che la turba, l’idea di non poter comunicare con lui.

Mentre ieri è stato il giorno dell’autopsia, anche se per definire meglio il caso efferato si dovrà attendere l’esito degli esami tossicologici, oggi è il giorno in cui la Pifferi ha incontrato, in carcere, i suoi avvocati difensori, Solange Marchignoli, assieme al collega Luca D’Auria.