Alessia Pifferi, interrogatorio choc: nuovi inquietanti dettagli. “Ma non sono una cattiva madre” (1 di 2)

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Ha sconvolto tutta Italia il caso della piccola Diana, una bimba di 16 mesi lasciata in casa, da sola, per 6 giorni, dalla madre 37enne Alessia Pifferi, andando lentamente incontro alla morte.

Una storia di degrado, abbandono, desolazione, premeditazione, orrore che, se già di per sé aberrante, ogni giorno di infittisce di nuovi e terribili dettagli. Perché Diana, già in altre occasioni, sarebbe stata lasciata da sola, con la scusa che con lei c’era la babysitter, ma questa volta le si è rivelata fatale.

Quel che è certo è che Diana è morta di stenti, nell’abitazione di Milano dove la Pifferi l’ha lasciata alle 18:55 di giovedì 14 luglio e gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire tutta la dinamica dei fatti che hanno comportato il decesso della bimba.

Intanto, mentre emergono nuovi dettagli, sempre più agghiaccianti, da far rabbrividire chiunque, l’Italia resta senza parole, chiedendosi come sia possibile che colei che ha generato la vita, finisce con toglierla.

Lo abbiamo visto recentemente con il caso di Elena Del Pozzo, accoltellata da 11 fendenti da una madre che l’ha portata in un campo incolto e l’ha gettata in una buca scavata ad hoc per porre fine alla sua esistenza.