Sino alla mattina di sabato 27 maggio, Giulia Tramontano e l’amante 23enne del barman non avevano la più pallida idea dell’esistenza l’una dell’altra. Entrambe hanno subito il duro choc di scoprire la vita parallela di Impagnatiello, che aveva messo incinta entrambe; l’amante aveva però deciso di interrompere la gravidanza.
Durante l’incontro ci sarebbe stata solidarietà tra le due donne, la cui rabbia si sarebbe riversata ovviamente nei confronti del barman. L’omicidio si è poi consumato in serata, probabilmente tra le 19.05 e le 20.30, quando, dopo averne atteso il rientro a casa, Impagnatiello ha colpito a morte la compagna Giulia con 3 coltellate.
Stando a quanto emerge dai verbali dei carabinieri, pare che sia stata proprio l’amante 23enne ad insospettirsi per prima della scomparsa di Giulia, al punto da mettersi in contatto con la sorella della vittima. Inoltre, la giovane americana ha raccontato di aver ricevuto quella stessa sera dei messaggi molto duri provenienti dal cellulare della 29enne; un’altra circostanza che l’ha insospettita fortemente, considerando, come detto, che le due si erano confrontate pacificamente solo poche ore prima.
L’indomani la 23enne incontra Impagnatiello sul posto di lavoro e racconta di aver notato dei dettagli molto strani: dallo zaino del colpevole spuntavano dei guanti in lattice di colore azzurro. Poi la ragazza gli ha chiesto di Giulia, e le risposte del barman sono state piuttosto vaghe.
A quel punto i sospetti della 23ennne si fanno sempre più fondati e decide di chiamare la sorella di Giulia, Chiara. Inoltre la giovane americana era anche preoccupata per la propria incolumità, visto che Impagnatiello ha tentato in più occasioni di chiarirsi con lei, presentandosi persino sotto casa.