Affronto Iran va a segno: "Abbiamo colpito l’ambasciata…" (2 / 2)

Un clima sempre più teso,  preoccupante, quello che si sta delineando in queste ore sul fronte geopolitico e le conseguenze  non sono tardate ad arrivare.

La furia degli Stati Uniti è  divampata dopo che l’ambasciata Usa a Riad è stata colpita durante un’ondata di affronti che ha coinvolto droni e razzi. Il presidente Donald Trump ha reagito con estrema fermezza, dichiarando che le forze americane sono pronte a  muoversi  senza sosta, disponendo di riserve di munizioni praticamente infinite per sostenere l’offensiva.

Nel frattempo, Israele ha intensificato le sue operazioni, avviando manovre di terra nel sud del Libano per mettere ko  le postazioni di Hezbollah. Contemporaneamente, i jet con la stella di David hanno colpito obiettivi strategici a Teheran, colpendo duramente i centri di comando iraniani in una dimostrazione di forza che mira a cambiare definitivamente gli equilibri dell’area.I fatti parlano di un’escalation che ha già coinvolto 11 nazioni in soli tre giorni di scontro aperto.

Mondo nella Musica in lutto: "Addio leggenda" Mondo nella Musica in lutto: "Addio leggenda"

Tra gli eventi più gravi, si registra l’azione violenta contro una base negli Emirati Arabi Uniti, dove i Pasdaran rivendicano di aver colpito un sito a Dubai che ospitava oltre 160 militari statunitensi, causando numerose perdite tra i militari.  Sul fronte diplomatico, la Cina ha espresso profonda preoccupazione tramite la portavoce Mao Ning, definendo gli affronti  una violazione del diritto internazionale e chiedendo un immediato ritorno ai negoziati. Anche la Francia si è mossa rapidamente, predisponendo voli di rimpatrio per i propri cittadini più vulnerabili presenti nei paesi coinvolti dallo scontro.

Nonostante i tentativi di mediazione, il Mossad e le forze speciali israeliane starebbero già operando direttamente sul terreno in Iran per colpire i siti nucleari, come quello di Natanz, che avrebbe subito danni significativi. Il portavoce dell’esercito israeliano, Nadav Shoshani, ha confermato che la capacità di fuoco iraniana è stata sensibilmente indebolita, ma l’allerta resta massima per il rischio di nuovi affronti.