Aereo precipita in mare: il primo bilancio delle autorità (2 / 2)

Il grave sinistro aereo si è verificato alle 14 circa di questo lunedì, 20 novembre, nell’oceano Pacifico, precisamente nella baia delle Hawaii. Dalle ultime ricostruzioni dell’accaduto, un aereo dell’intelligence militare statunitense, un Boeing P-8A Poseidon, avrebbe mancato la pista di atterraggio terminando la sua corsa al largo di Oahu.

L’aereo era diretto emerso una base dei Corpi della Marina Miltare statunitense, ma per cause ancora in corso di accertamento non è riuscito ad atterrare. A bordo dell’aereo 9 passeggeri, che dispersi in mare, si sarebbero salvati miracolosamente nuotando fino a riva; per il momento non si registrano vittime.

Secondo gli esperti, è possibile che a causare lo schianto possano essere stati un mix di fattori, quali pioggia, forti venti e una pista troppo corta. “Il pilota probabilmente non ha fatto atterrare l’aereo esattamente dove voleva sulla pista” – ha dichiarato Peter Forman, docente del Honolulu Community College. mancando – di fatto – il punto d’arrivo e causando una perdita di controllo del veicolo, poi precipitato nell’oceano

I passeggeri sono usciti miracolosamente illesi dallo schianto poichè questo sembra essere avvenuto a bassa quota e ad una velocità moderata. Le autorità competenti stanno indagando sull’incidente per determinare le cause esatte dello schianto e per garantire la sicurezza delle zone circostanti.

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Sarà ora importante chiarire se si sia trattato unicamente di un errore del pilota che, come dichiarato da Forman, non ha calcolato bene il punto di atterraggio, oppure se il problema sia più a monte e coinvolga la stessa pista del piccolo aeroporto, forse troppo piccola per aerei di quella portata. Si attendono aggiornamenti sul caso nelle prossime ore.