Aereo di linea precipita in mare, si teme il peggio: soccorsi sul posto (1 di 2)

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Non solo una lunga scia di sangue sulle strade e autostrade di tutto il mondo, non solo lamiere di auto accartocciate in cui recuperare corpi senza vita. Questa mattina, l’ennesima tragedia, si è verificata nei cieli. Una notizia che non avrei mai voluto dare ma il dovere dell’informazione va adempiuto. In fin dei conti, nulla può mettersi contro il destino.

Sin da quando i principali siti d’informazione hanno diffuso il dramma che ha interessato un volo in Tanzania, la reazione degli utenti che hanno letto i primi aggiornamenti, è stata unanime: sgomento, incredulità, sofferenza.

In questi casi, si pensa alla disperazione di chi sopravvive, con il dolore così forte dentro, della dipartita improvvisa, quanto brutale, di un suo caro, sottratto ai suoi affetti, in un giorno qualunque, partito all’insegna della routine. Come si fa a sopportare un dramma così?

La cronaca quotidiana, nazionale ed estera, ci mette dinnanzi alla realtà, agghiacciante, per certi versi scomoda, ma pur sempre realtà. Ci fa toccare con mano la caducità della vita.

Ci fa riflettere sul fatto che siamo solo di passaggio in questo mondo e che non possiamo sprecare la nostra esistenza in cose futili poiché il destino, molto spesso, sconvolge i piani, in maniera irreversibile. Vediamo quanto accaduto, anche se la situazione è in continuo aggiornamento.