Addio alle ricette mediche: come funzionerà ora (2 / 2)

Per decenni le ricette cartacee, quelle bianche e rosa, ci hanno tenuto compagnia. Era il nostro medico di base a compilarle, con una pratica lunga oltre che fastidiosa. Dopo decenni di onorata carriera, andranno in pensione, dal momento che il formato cartaceo verrà sostituito dal formato digitale, attuato sin dai tempi delle ondate pandemiche.

Con l’approvazione del disegno di legge sulla ricetta medica digitale, ci sarà quest’importante novità, digitalizzando le ricette. Il formato digitale varrà per tutte le forme di prescrizione, come stabilito dall’articolo 4 del provvedimento in cui è riportato che la digitalizzazione riguarderà le prescrizioni farmaceutiche, i trattamenti terapeutici, i servizi riabilitativi e i presidi per pazienti cronici e con patologie invalidanti.

Le ricette digitali riguarderanno sia i farmaci annotati sui blocchetti rossi del Servizio Sanitario Nazionale, sia i farmaci non rimborsati dallo Stato, quindi le ricette bianche. Ma non è tutto, dal momento che i pazienti con patologie croniche o patologie invalidanti, potranno ottenere, in una sola prescrizione che vale un anno, tutti i farmaci necessari per la loro patologia, senza doversi recare puntualmente dal medico.

Altra novità: sulla ricetta digitale verrà apposto solo il codice fiscale e non il nome del paziente. Ma quali sono i vantaggi di questa pratica? I medici potranno personalizzare la terapia, modificarla, adattarla, sospendere la ripetibilità sulla base delle esigenze del paziente, con prescrizioni più mirate. Il disegno di legge punta alla maggiore flessibilità e indipendenza, in quanto i pazienti possono accedere alle loro prescrizioni in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

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La ricetta digitale viene memorizzata nel sistema e identificata da un Codice Nazionale Univoco generato dal Sistema di Accoglienza Centrale, noto come Numero di Ricetta Elettronica; un codice alfanumerico, composto da 15 cifre, che va a sostituire il codice a barre della ricetta tradizionale. Sarà poi compito del farmacista informare il paziente di come assumere correttamente i farmaci prescritti dal medico e se il farmacista rileva delle difficoltà da parte dell’assistito nel prendere la terapia in un determinato modo, dovrà informare il medico su di esse.  La ricetta elettronica può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale per cui i pazienti possono ritirare il medicinale presso qualsiasi farmacia senza dover pagare il prezzo intero.