Adalgisa Gamba, dopo l’esito ufficiale dell’autopsia, il gesto estremo dal carcere (1 di 2)

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Il mare, quello in cui tanto amiamo recarsi l’estate per trovare un po di refrigerio dalla calura estiva, nasconde insidie, custodisce segreti, restituisce corpi, nasconde delitti.

Quel mare che sembra ricongiungersi al cielo, nella sua immensità, nel corso degli anni è stato il teatro di molte scene del crimine, di molti ritrovamenti di cadaveri o di quel che resta di corpi, finti in acqua per fatalità o per colpa.

Ci sono storie dell’orrore, che non vorremmo mai sentire; episodi che potrebbero costituire i ciack di un film horror ma che, purtroppo, sono reali. Una realtà cruda.

E quando, grazie al lavoro di chi si occupa di tragici ritrovamenti, viene fuori la realtà, molte ipotesi crollano e si ricompongono i tasselli di un puzzle molto più complesso del previsto; un puzzle che nasconde una tragica verità.

In queste ore non si fa altro che parlare di una notizia che ha letteralmente sconvolto l’Italia, già troppo provata da una serie di fatti di cronaca aventi per protagonisti, nella loro innocenza i bambini.