“Ad un passo dalla morte, tutti devono sapere e vedere”. Il racconto è da brividi (1 di 2)

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Ci sono storie di cui si fa fatica a parlare, anche se si affrontano, ogni giorno, casi complessi. Sono storie che forse si sono taciute per un bel po’ di tempo, vuoi per paura di ritorsioni, vuoi per la delicatezza dell’argomento.

Si tratta di una vicenda su cui è calata. fin da subito, una fitta cappa di silenzio. Il ragazzo che vedete in foto è Bukuran Nishori, nato nel 1993 in Kosovo, e arrivato in Italia con la sua famiglia allo scoppio della guerra, nel 1999.

La sua triste storia oggi la conoscono in molti, ma per diverso tempo è stata tenuta nascosta. Il giovane racconta di essere colpito dal calcio di un carabiniere non in servizio, svenendo quasi sul colpo.

Mi sono rialzato per un attimo. Perdevo un sacco di sangue. Poi sono caduto “a peso morto”, battendo la testa. E mi sono procurato un altro grave trauma”.  Questo quello che gli amici, testimoni di quanto gli è accaduto, gli hanno ricostruito, dato che lui ha perso completamente la memoria. Chi era con lui gli ha detto che c’era stata una lite con i carabinieri.

Eppure Bukuran Nishori non ha mai avuto problemi con le forze dell’ordine. Ma come mai si trova in ospedale nella foto copertina di questo articolo? Scopriamo cosa gli è accaduto.