Acqua Sant’Anna: stop immediato alla produzione. Il motivo è inquietante

Il noto marchio di acqua in bottiglia ha annunciato clamorosamente uno stop alla produzione. Quello che è successo è davvero preoccupante, ad annunciarlo la stessa azienda: ecco il motivo.

Pubblicato il 7 luglio 2022, alle ore 12:42

Acqua Sant’Anna: stop immediato alla produzione. Il motivo è inquietante

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Acqua San’Anna è uno dei maggiori produttori europei di acque oligominerali, ogni anno conta la produzione di circa un miliardo e mezzo di bottiglie. Nessuno poteva mai aspettarsi un annuncio di questo tipo da parte del collosso dell’acqua: purtroppo sono stati costretti a bloccare la produzione, non si sa sino a quando.

Si tratta di una notizia a dir poco incredibile, la Sant’Anna ha dovuto prendere a malincuore una scelta tuttavia inevitabile. Più che un annuncio, è parso più un grido disperato quello del noto colosso europeo. Molte altre aziende si trovano nella stessa situazione, per il momento non può più proseguire con la produzione dei prodotti gassati: ecco perchè.

Il tragico annuncio

Come se non bastasse, la siccità sta colpendo anche l’acqua in bottiglia. In tutto il Nord Italia la situazione è ormai di grandissima emergenza, molti Comuni hanno diramato ordinanze per centellinare il più possibile il consumo di acqua. Ma non sembra affatto bastare, il livello delle nostre riserve idriche è ai minimi storici.

La piaga siccità ha coinvolto anche i produttori di acqua in bottiglia, in quanto si registra grande scarsità di Co2, fondamentale per l’acqua gassata. Ecco cosa ha affermato a tal proposito Alberto Bertone, il presidente di acqua Sant’Anna: “La Co2 è introvabile e anche tutti i nostri competitori sono nella stessa situazione. Siamo disperati, è un altro problema gravissimo che si aggiunge ai rincari record delle materie prime e alla siccità che sta impoverendo le fonti”.

Il problema si era già presentato alla fine dell’anno scorso, ma in qualche modo i produttori erano riusciti a tamponare la situazione con misure particolari. Al momento, invece, è vera e propria emergenza: “Le aziende di C02 ci spiegano che preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità, saremmo disposti a pagarla di più anche se già costava carissima ma non c’è stato verso di fare cambiare idea ai nostri fornitori. Così l’acqua gasata rischia di finire: una volta finiti gli stock nei magazzini di supermercati e discount, non ci saranno più bottiglie in vendita”. Chi beve acqua gassata dovrà presto mettersi l’anima in pace, sparirà dai supermercati per un bel po’. 

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Il problema siccità sta colpendo diversi settori, purtroppo anche quello della produzione di acqua gassata. Presto potrebbe finire in tutti i supermercati, in quanto non si riesce più a trovare la materia prima. A mio avviso occorreva prepararsi prima ad affrontare questo problema tutto sommato prevedibile. Bisognerà prendere delle misure strutturali per fronteggiare il cambiamento climatico.

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