"Accadrà tra pochi giorni": la tremenda notizia dopo l’elezione di Papa Leone XIV (2 / 2)

Durante il Conclave, Roma si trasforma in un vero e proprio “termometro” di domanda turistica eccezionale, con un impatto diretto sui costi dell’ospitalità, in particolare nelle vicinanze del Vaticano. Se già il Giubileo aveva portato un aumento generalizzato dei prezzi nel settore turistico della Capitale, l’evento storico del Conclave, insieme ai funerali di Papa Francesco, ha accentuato ulteriormente questa tendenza, facendo impennare le tariffe delle camere d’albergo a livelli senza precedenti.

È il cosiddetto “caro Papa”, un fenomeno che si traduce in cifre da record, con alcune strutture ricettive che superano i 3.000 euro a notte per una singola stanza. Le piattaforme di prenotazione online come Booking.com evidenziano come, in questo periodo, i costi per soggiornare nei quartieri limitrofi al Vaticano siano letteralmente esplosi.

In certi casi, una semplice permanenza di due notti può arrivare a sfiorare i 7.000 euro, cifra che si riduce drasticamente nei giorni successivi, non appena l’onda della domanda si attenua. Anche zone centrali di Roma come piazza Navona o piazza del Popolo registrano aumenti di prezzo impressionanti: si passa da meno di 800 euro a notte nella settimana successiva al Conclave a cifre che superano i 3.500 euro nei giorni più critici.

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Questo aumento sproporzionato ha destato allarme nel mondo dei consumatori e delle associazioni di tutela, con il Codacons che ha subito avviato un monitoraggio rigoroso dei prezzi per denunciare eventuali speculazioni a danno dei pellegrini e dei fedeli. Parallelamente all’aumento dei prezzi, l’afflusso straordinario di turisti e pellegrini ha portato a un’intensificazione dei controlli da parte della Guardia di Finanza. Non sono mancate scoperte di situazioni irregolari, come quella di un albergo abusivo di cinque piani situato nel cuore di Roma, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Questa struttura, priva di autorizzazioni, ospitava 35 camere e 85 posti letto, sfruttando la domanda elevata senza rispettare le norme.

L’intervento delle autorità ha evidenziato come periodi di grande affluenza rappresentino terreno fertile non solo per aumenti legittimi dei prezzi, ma anche per attività irregolari nel settore dell’accoglienza turistica, con possibili rischi per la sicurezza e la qualità del servizio offerto. In definitiva, il Conclave ha mostrato come eventi religiosi e storici di grande richiamo possano avere un impatto significativo sull’economia locale, con effetti immediati sul costo della vita e sull’ospitalità nella Capitale, rendendo necessaria una vigilanza continua per tutelare i diritti dei visitatori e garantire un’offerta corretta e trasparente.