I 3 sintomi per riconoscere Omicron e non confonderlo con un raffreddore (2 / 2)

L’obiettivo degli esperti e dei ricercatori è quello di capire quali sono i sintomi più comuni, dato che la variante Omicron 5 è diversa rispetto alle precedenti. Fa paura ovviamente la sua forte contagiosità ma come riconoscerla e soprattutto come distinguerla da un banale raffreddore?

In molti,travolti dal panico, vanno alla ricerca costante su internet dei sintomi e pensano di averli proprio tutti. Ma è realmente così? Quando preoccuparsi ed effettuare il tampone in farmacia, l’unico che ci fornisce risultati per davvero attendibili?

Un recente studio pubblicato negli USA ha elencato quasi sono i 3 sintomi principali per riconoscere Omicron, invitando a prestare attenzione a febbre, perdita di gusto e olfatto, mal di testa che si presenta in modo forte e anomalo, ossia senza una causa che potrebbe giustificarlo (es. stress, insolazione, sbalzo termico, eccessiva esposizione all’aria condizionata etc).

Si tratta di una variante che colpisce la gola e non i polmoni, per cui attenzione a quel senso di pizzicore strano alla gola. Ma c’è un terzo sintomo che finora non era stato mai elencato; quello che gli esperti definiscono paralisi del sonno.

Antonino Cannavacciuolo, il grave lutto poco fa Antonino Cannavacciuolo, il grave lutto poco fa

Il Servizio Generale di Igiene (NHS) britannico spiega cosa vuol dire “paralisi del sonno”. Parliamo dell’impossibilità di muoversi o parlare mentre vi addormentate o svegliate. Questo sintomo, a volte, può essere accompagnato da allucinazioni, come la sensazione di essere spinti verso il basso.

Ovviamente per la diagnosi corretta è opportuno effettuare tamponi molecolari che, se fatti al momento giusto, individuano i soggetti positivi al virus nel 95-97% dei casi. Nel caso di tampone antigenico o molecolare la sensibilità nel rilevare un soggetto contagiato si abbassa al 70% e, se si acquistano tamponi scadenti e a basso costo, si riduce notevolmente, sino al 50%. Quindi, l’invito degli esperti è quello di prestare bene attenzione sia ai sintomi che ai modi in cui viene eseguita un’accurata diagnosi. Attenersi alle indicazioni di chi è sicuramente più competente di noi, evita ulteriori contagi, essendo già preoccupanti i dati attuali.