I 3 sintomi per riconoscere Omicron e non confonderlo con un raffreddore (1 di 2)

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Pensavamo di esserci risparmiati il Covid e che le alte, anzi, roventi temperature di quest’estate ce lo avessero portato via. Peccato che non avevamo calcolato che per la sua nuova variante, la variante Omicron 5, il caldo non funge da deterrente.

Così, anche per la stagione estiva 2022, siamo stati costretti ad una convivenza forzata con i sintomi legati al contagio da Omicron 5, i cui contagi stanno aumentando in gran parte del mondo, Italia compresa.

Si, perché sebbene siano in tanti coloro che si ostinano a considerare la Omicron 5 alla stregua di un normalissimo raffreddore, va detto e stradetto che non è così e che i dati dei contagi sono sottostimati, per via di tutti coloro che non rinuncerebbero mai alle vacanze programmate in quanto positivo.

Cosa succede? Che preferiscono far i tamponi fai da te, quelli che non risultano alla Asl e partire indisturbati, incuranti del fatto che si tratta di una variante estremamente contagiosa.

Secondo i dati emessi dall’Institute for Health Metrics and Evaluation, dell’università di Washington, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente per cui c’è ben poco da festeggiare.