Uno studio rivela quanto fanno realmente male i diversi tipi di sigarette (2 di 2)

Uno studio rivela quanto fanno realmente male i diversi tipi di sigarette

Sono sempre più diffuse le sigarette fai-da-te, ovvero quelle che vengono confezionate direttamente dal consumatore, che acquista le carte e poi il tabacco da inserirvi all’interno.

Confezionare da sé le sigarette non le rende sicuramente meno negative e dannose per il nostro organismo. Le sostanze che vengono vendute per confezionare le sigarette fai-da-te, infatti, non sono meno dannose rispetto alle classiche sigarette.

Secondo alcuni recenti studi portati avanti dalla University of Otago, in Nuova Zelanda, hanno infatti dimostrato che queste sigarette fai-da-te possono essere addirittura più dannose rispetto alle classiche sigarette per via della quantità di tabacco e altri componenti contenuti al loro interno.

Uno studio rivela quanto fanno realmente male i diversi tipi di sigarette

La pipa è sicuramente meno diffusa ad oggi rispetto alle altre sigarette che abbiamo elencato precedentemente. All’interno della pipa comunque c’è della nicotina ma questa viene assorbita dal corpo in quantità inferiore rispetto a quella che invece assorbiamo durante il consumo delle classiche sigarette.

Le sostanze negative e dannose per il nostro organismo che si trovano all’interno delle sigarette comunque si mantengono all’interno della pipa. A fare la differenza la mancata combustione della carta esterna usata per avvolgere il tabacco e la nicotina.

Le sigarette elettroniche sono ormai diffusissime. Nel giro di pochi anni si sono diffuse a macchia d’olio, tanto da avere dei veri e propri punti vendita che le diffondono e che danno la possibilità di acquistare tanti accessori per utilizzarle.

Uno studio rivela quanto fanno realmente male i diversi tipi di sigarette

L’obiettivo principale della diffusione delle sigarette elettroniche era quello di dare un’alternativa ai fumatori così da poter abbandonare poco per volta il consumo delle classiche sigarette. I liquidi utilizzati all’interno delle sigarette elettroniche possono essere diversi, aromatizzati in modi diversi, ma spesso addizionati anche con della nicotina.

Solitamente, chi vuole smettere di fumare, sceglie inizialmente dei liquidi con un’alta concentrazione di nicotina che piano piano decresce così da potersi disintossicare poco per volta.

Allo stesso tempo, però, test effettuati su coloro che utilizzano le sigarette elettroniche hanno mostrato che in realtà i polimeri tossici e le sostanze dannose presenti all’interno delle sigarette comunque continuano ad essere presenti e soprattutto continuano ad avere un impatto negativo sull’organismo di coloro che utilizzano le sigarette elettroniche.

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