Sei in astinenza da mesi? Male: ecco i danni al fisico causati dalla castità (1 di 3)

Sei in astinenza da mesi? Male: ecco i danni al fisico causati dalla castità

Tutti abbiamo determinati bisogni da soddisfare, ma ce ne sono alcuni più impellenti di altri. Fra il 1942 ed il 1954 lo psicologo statunitense Abraham Maslow ideò quella che è ad oggi ancora nota come la “Piramide di Maslow”, una scala dei bisogni dell’essere umano in ordine d’importanza, dalla base (bisogni basilari) fino alla sommità (bisogni sempre più accessori ed ideali).

Alla base della piramide oltre alle necessità di dormire, alimentarsi, respirare e dell’omeostasi (l’autoregolazione per mantenere uno stato di equilibrio in risposta agli stimoli esogeni ed endogeni), figura proprio la necessità di riprodursi.

Sei in astinenza da mesi? Male: ecco i danni al fisico causati dalla castità

Molti hanno criticato il lavoro di Maslow, ma è indubbio che a livello psicofisiologico, la piramide dello psicologo americano fosse inattaccabile.

Se da un certo punto di vista è vero che la necessità di accoppiarsi può essere percepita in maniera variabile da individuo ad individuo (al punto che esistono persone definite “asessuate“, proprio per la loro scarsissima libido), è altrettanto vero che in assenza di riproduzione la nostra specie si estinguerebbe nell’arco di pochi decenni.

Sei in astinenza da mesi? Male: ecco i danni al fisico causati dalla castità

Ed è per questo motivo che risulta così piacevole ed appagante: se l’attività di accoppiamento è così incentivante, è proprio per una ragione evoluzionistica e di sopravvivenza innanzitutto.

Poi è chiaro che l’uomo, a differenza dell’animale, è riuscito a dare all’attività sotto le lenzuola un significato più romantico ed anche ricco di sfumature più suggestive. Ma alla fine l’attività svolta resta sempre la stessa, romantica o meno.