Rifletti bene su questi consigli prima di sposarti: ne va del tuo matrimonio (1 di 2)

Il matrimonio non è mai semplice, in nessun caso. Riuscire a dividere la propria vita con un’altra persona è un gesto di comunione molto importante ma richiede notevoli sacrifici, e non tutti riescono a portarlo avanti con successo. Se poi si sposano due persone che sin dal principio andavano poco d’accordo, come sovente accade, allora i problemi sono già annunciati in partenza. Il rischio è che dunque dopo soli pochi anni o addirittura pochi mesi di unione, ci sia già il desiderio di mettere fine a questo sacro vincolo.

Innanzitutto, la prima regola riguarda i figli. Una benedizione? Non per le statistiche matrimoniali: le ricerche effettuate in merito concordano sul fatto che la soddisfazione coniugale decresca significativamente quando arrivano i figli. Presi singolarmente i genitori li amano visceralmente, ma c’è un motivo sul perché ci siano così tanti divorzi con bambini a carico putroppo. E questo motivo è: quando arrivano loro, la coppia diventa marginale e passa in secondo piano. Ma non tutti sono pronti ad accettarlo.

Il matrimonio inoltre sembra avere influenze negative sulle pulsioni sessuali. Durante le prime settimane viene solitamente raccontata una crescita del desiderio dovuta all’eccitazione del momento, ma per la maggior parte delle coppie sposate si tratta di un fuoco di paglia: presto la routine finire con l’ammazzare la libido.

Cosa fare allora per rimediare a questo disastro annunciato? Semplice: scop…beh, avete capito senza necessità di dover concludere. Dopotutto è sempre l’uomo/la donna con la quale avete deciso, in piena coscienza ed autonomia, di dividere la vostra vita, no? Il National Survey of Families and Households statunitense spiega che le coppie che riducono il numero di situazioni hard dopo il matrimonio rispetto al periodo del fidanzamento, hanno molte più possibilità di arrivare alla separazione