Quando menti ad una donna sveglia, finisci inevitabilmente così (1 di 2)

Quando menti ad una donna sveglia, finisci inevitabilmente così

Le menzogne, si sa, hanno le gambe corte. O quantomeno dovrebbero, secondo il noto adagio che ammonisce riguardo al raccontarle. La triste realtà dei fatti è però che nonostante tutto, molti alla fine finiscono col cavarsela tra i mentitori più affinati. Vi basti pensare per esempio a molti tra coloro che operano nel settore delle vendite, quante ne raccontano ogni giorno, e di queste solamente una minima parte viene scoperta! Per non parlare di politici ed altre figure di autorità, che se ne vanno portandosi con loro chissà quanti e quali segreti.

Quando menti ad una donna sveglia, finisci inevitabilmente così

Insomma ci consoliamo pensando che se qualcuno ci sta mentendo prima o poi lo verremo a sapere, ma la realtà dei fatti è che purtroppo non sempre la verità su come stanno davvero le cose emerge spontaneamente: a volte è necessario dare una spinta alle circostanze e provare a cercarla, o quantomeno a piazzare qualche “trappola” che possa permetterci di capire se c’è del marcio; non solo in Danimarca, anche in casa nostra. Un po’ come ha fatto la donna di questa divertente storiella.

Quando menti ad una donna sveglia, finisci inevitabilmente così

Tutto ha inizio con una telefonata: un telefono in una villetta squilla, squilla e ancora squilla, finché una donna non esce dal bagno e lo raggiunge. Dopo un’occhiata sul display riconosce immediatamente il numero ed esordisce: “Hey, amore. Allora, torni per cena?”. Dall’altro capo una voce maschile si affretta a spiegare: “Tesoro è arrivato il momento della vita: i nostri clienti giapponesi ci hanno invitati a pescare questo weekend, praticamente è fatta per la chiusura del contratto“.