Nasce la nuova sfida virale: la Tide Pod challenge. Ed è più stupida e pericolosa delle precedenti (1 di 2)

Nasce la nuova sfida virale: la Tide Pod challenge. Ed è più stupida e pericolosa delle precedenti

Le sfide sono divertenti, ammettiamolo: stuzzicano la nostra fantasia, la nostra competitività e ci stimolano a fare sempre meglio, a cercare di dimostrare di essere sempre migliori. Sotto questo aspetto determinate sfide possono essere funzionali alla crescita (come ad esempio un contesto sportivo agonistico, o lo sprono a fare meglio dopo un brutto voto a scuola proprio grazie ad una sfida). Per non parlare poi dei cosiddetti “passaggi” di status tipici di molte situazioni e contesti sociali, come ad esempio le sfide da affrontare in alcune società tribali per poter passare all’età adulta.

Nasce la nuova sfida virale: la Tide Pod challenge. Ed è più stupida e pericolosa delle precedenti

Ancora oggi le sfide rappresentano un metodo importante per l’affermazione del sé sia nei confronti di sé stessi, sia per quel che riguarda il rapporto con un determinato gruppo sociale. Basti pensare alle numerose prove che i giovanissimi propongono per mettere “pepe” ad una serata (non sempre del tutto legali, in effetti). Tuttavia esistono anche molte sfide semplicemente stupide, senza mezzi termini, che non portano alcun beneficio e non hanno lo scopo di dimostrare alcunché al di là dell’imbecillità di chi le mette in pratica.

Nasce la nuova sfida virale: la Tide Pod challenge. Ed è più stupida e pericolosa delle precedenti

Queste sfide sono tipiche del mondo moderno in particolare poiché, se dapprima erano solo fenomeno isolati circoscritti a determinate comunità o addirittura a singoli gruppetti deviati, oggi con la diffusione via web anche le pratiche più pericolose e grottesche hanno potuto godere di una capacità di diffusione senza precedenti (e di un nutrito stuolo di aspiranti urgenze al Pronto Soccorso desiderose di mettere alla prova la propria imbecillità e dimostrare a tutti che…m’appello alla deontologia per poter evitare di concludere la frase, il concetto d’altronde è chiaro).