Le mamme incinte posano come principesse Disney per un servizio fotografico ed è davvero magico! (1 di 2)

Le mamme incinte posano come principesse Disney per un servizio fotografico ed è davvero magico!

Un servizio fotografico in cui delle donne in dolce attesa sono state travestite da Principesse Disney, per immortalare la magia della maternità.

Le Principesse Disney, si sa, hanno avuto tutte un lieto fine, che nel caso di molte di loro coincide con il matrimonio con il rispettivo vero amore; se poi queste avrebbero avuto figli o meno, esclusi alcuni sequel come La Sirenetta 2, non ci è dato saperlo. Ad immaginarlo sono state due fotografe in Texas,  Vic and Marie Luna, che hanno immortalato 5 madri in dolce attesa vestite nei panni di  Jasmine, Tiana, Cenerentola, Biancaneve e Belle. Le donne in stato interessante sono state fotografate al Castello di Newman, indossando degli abiti ispirati ai rispettivi personaggi.

Le mamme incinte posano come principesse Disney per un servizio fotografico ed è davvero magico!

Alcune mamme incinte sono state ospiti di un progetto fotografico ideato da una coppia di fotografi, marito e moglie, Vic e Marie che non avendo la possibilità di avere figli, hanno ben pensato di lanciarsi in questa nuova sfida.

Lei ha preso la difficile decisione di diventare fotografa di neonati e donne in attesa, tutto questo mentre il mondo intero attendeva l’arrivo al cinema del nuovo remake live action de “La Bella e la Bestia”.

Le mamme incinte posano come principesse Disney per un servizio fotografico ed è davvero magico!

Volevamo uscire da questo incubo – ha spiegato Marie in un’intervista a Popsugar – fare qualcosa che nessuno aveva mai provato a fare ancora, e poi mi è venuto in mente: perché non fare una foto di gruppo alle principesse mentre aspettano i loro dolci bambini e mostrare il loro bel pancione in un modo creativo. Era un progetto divertente per me, che sono una grande fan delle storie classiche e dei film con cui sono cresciuta ed era un progetto divertente per Vic perché lo autorizzava a fare qualcosa che lui normalmente non ha la possibilità di fare spesso.