La squadra di bob femminile della Giamaica partecipa ai suoi primi giochi invernali (2 di 2)

La squadra di bob femminile della Giamaica partecipa ai suoi primi giochi invernali

Non sarà però la prima apparizione per la 32enne esperta Fenlator-Victorian, la quale ha rappresentato gli Stati Uniti a Sochi nel 2014 come atleta di spinta. Ad ogni modo, nel 2015 è passata alla natia Giamaica di suo padre. Una scelta dettata dal cuore e dall’amore profondo che la donna nutre nei confronti sia di suo padre che della sua terra di nascita. “Pyeongchang sarà la mia seconda apparizione ai Giochi invernali, ma è speciale come se fosse la prima volta“, ha dichiarato in una recente intervista.

La squadra di bob femminile della Giamaica partecipa ai suoi primi giochi invernali

Questa volta ho l’opportunità di rappresentare la mia altra casa – la Giamaica – e fare la storia come la prima squadra femminile che rappresenta il paese nei Giochi Olimpici Invernali“. Queste le successive dichiarazioni di Fenlator-Victorian, visibilmente emozionata ed eccitata per l’imminente grande evento.

Gli uomini, sfortunatamente, non sono usciti trionfanti durante il loro debutto nel 1988, quindi tutti gli occhi saranno puntati sulla squadra femminile per vedere se possono portare a casa il primo premio. Sicuramente tutti i cittadini del paese caraibico faranno sentire il loro sostegno alle loro donne impegnate con il Bob.

La squadra di bob femminile della Giamaica partecipa ai suoi primi giochi invernali

Ma a prescindere dal risultato finale, in virtù della recente tendenza per i film classici di avere una moderna versione femminile – con Ghostbusters e Ocean’s 8 che sono solo un paio di esempi – si rittiene che questa storia potrebbe fare il perfetto follow-up degli anni ’90 . Senti il ritmo, senti la rima, sali, è il tempo del bob – di nuovo.

Siamo sicuri che le ragazze giamaicane non avranno solamente il supporto dei loro connazionali, ma susciteranno le simpatie di moltissimi spettatori di qualsiasi nazionalità. Lo spirito e l’atmosfera che attraversano i giochi olimpici sono del resto sempre magici.

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