Italia, le impressionanti immagini dell’avvistamento del Diavolo del mare (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Il mare è come un forziere, nasconde tesori che mai e poi mai ci aspetteremmo di trovare sui suoi fondali o nelle sue acque. In fin dei conti, proprio il mistero che, da tempi immemori, lo avvolge, è il segreto del suo intramontabile fascino.

Sul mare sono state scritte poesie spettacolari, canzoni diventate colonne sonore di film di successo, libri che hanno venduto milioni di copie e che cosa dire delle leggende? Tra il canto ammaliatore delle sirene, che attrae i marinai, i velieri fantasma e le città nascoste, potremmo parlare all’infinito di questo argomento.

Le acque ci restituiscono corpi e storie… storie di persone scomparse, profughi annegati a bordo di gommoni, incidenti rivelatisi fatali, in cui i dispersi sono rimasti intrappolati per sempre negli abissi.

Sicuramente a conoscere molte leggende e aneddoti, tramandati di generazione in generazione, sono i pescatori, coloro che spendono la loro vita in mare, che lo conoscono come la loro casa.

Sono eroi, sfidano le tempeste, le condizioni meteo avverse, sono temerari e, spesso, si trovano dinnanzi a scoperte sconvolgenti, proprio come è accaduto ad un pescatore italiano di cui vi racconto la storia.