Ictus, ecco cosa bisogna fare subito. La prima ora è la più importante per intervenire (2 di 2)

Ictus, ecco cosa bisogna fare subito. La prima ora è la più importante per intervenire

Per riuscire a salvarsi ed permettere ai medici di intervenire con successo è necessario essere tempestivi. La terapia medica per avere la massima efficacia deve essere somministrata entro 60 minuti dall’attacco, quindi ai primi sintomi è bene correre in ospedale.

Come per tutte le malattie cardiache anche pochi minuti possono fare la differenza. Il trattamento farmacologico è efficace se eseguito al massimo entro 4 ore dall’ictus, mentre  il trattamento dei vasi deve essere eeguito entro 6 ore.

Ictus, ecco cosa bisogna fare subito. La prima ora è la più importante per intervenire

I fattori di rischio sono molti fra cui la familiarità e l’età, anche se i più accreditati sono fumo, ipertensione arteriosa, displidemia o diabete non gestito così come l’eccesso di sale.

Quali sono i campanelli d’allarme che il nostro organismo mette in azione? Debolezza ed immobilità di circa metà viso, di un solo arto, o di metà del corpo in genere, che puo’ essere interessata da formicolii. Fra gli altri segnali importanti abbiamo l’incapacità di esprimersi o di comprendere i messaggi, la riduzione della vista da un solo occhio, vertigini e forte ma di testa.

Ictus, ecco cosa bisogna fare subito. La prima ora è la più importante per intervenire
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