Ecco alcuni esercizi di stretching e quali sono i muscoli coinvolti (1 di 2)

Ecco alcuni esercizi di stretching e quali sono i muscoli coinvolti

Fare attività fisica è di fondamentale importanza per riuscire a prenderci cura del nostro organismo, tenendolo sempre in esercizio e in movimento. Fare una vita troppo sedentaria, infatti, ha dei lati estremamente negativi che influiscono sulla nostra salute.

Bisogna, quindi, cercare di fare attività fisica almeno due volte a settimana. Se, però, di capita di rimanere per tante ore seduti, specialmente se fate un lavoro d’ufficio, sarà importante anche conoscere alcuni utili esercizi di stretching che ci permettono di allentare la tensione che spesso si accumula su determinate zone del nostro corpo.

Ecco alcuni esercizi di stretching e quali sono i muscoli coinvolti

In particolare i muscoli del collo sono quelli che maggiormente risentono di una posizione seduta tenuta per tante ore. Cercate, quindi, di effettuare esercizi di stretching che operino sui muscoli del collo più volte durante l’arco della giornata.

Dovrete posizionarvi in piedi e mettere le mani sui fianchi. Sollevate quindi il capo tendendo più possibile verso l’alto, in maniera tale da avvertire una tensione sui muscoli del collo. Delicatamente ritornate alla posizione normale e ripetete questo stesso esercizio. È importante, però, che questi movimenti vengano compiuti con estrema delicatezza.

Ecco alcuni esercizi di stretching e quali sono i muscoli coinvolti

Se, invece, volete agire sui muscoli laterali del collo, dovrete mettervi sempre in piedi e tirare la testa a destra o a sinistra con la mano, posizionandola sull’orecchio. In questo modo, quindi, avvertirete una tensione su tutti i muscoli laterali del collo.

Ripetete lo stesso esercizio dalla parte opposta utilizzando l’altra mano e piegando il collo dalla parte opposta. Anche in questo caso i movimenti devono essere molto lenti e delicati per evitare problematiche.

Se avete la possibilità, invece, di poter effettuare degli esercizi un po’ più complessi, utilizzando quindi delle posizioni diverse da quella eretta, allora la cosiddetta posizione fetale farà proprio al caso vostro.