Avete notato anche voi quell’agghiacciante dettaglio nella foto? La spiegazione (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Prima le vecchie foto in bianco e nero, poi la fotocamera, la videocamera, gli smartphone. Insomma, sin da tempi immemori, l’uomo ha cercato di custodire gelosamente i propri ricordi. Ecco che, nonostante lo scorrere del tempo, gli scatti o i video di una bellissima giornata di puro relax trascorsa in famiglia, una serata tra amici, un viaggio desiderato da anni, un festeggiamento, una data importante, restano “protetti” in vecchi album che ci piace rispolverare, di tanto in tanto.

Il mondo dei social ha velocizzato le operazioni di condivisione delle foto, spesso a scapito della privacy  e della tutela dei propri dati sensibili, ma volente o nolente, è questa la nuova era con la quale dobbiamo relazionarci.

I principali social hanno preso il posto dei diari di una volta, in cui al posto delle pagine da riempire d’inchiostro, troviamo i post, spesso brevi, in cui esprimere un’opinione, farsi pubblicità, raccontare un’esperienza vissuta in modo rapido.

C’è chi usa i social lo stretto indispensabile, e chi ne è dipendente, al punto da non lasciarsi sfuggire nessun dettaglio, mosso dalla curiosità e, a volte, da una punta d’invidia, per le esperienze altrui.

Ormai c’è chi pubblica di tutto: da quel che sta mangiando in un preciso istante, al classico “palestra time”, “corsa time”, diventato un trend, al punto da rasentare la demenza. C’è però anche chi, senza eccedere, posta una foto della sua famiglia felice, con figli al seguito, in un momento di puro relax.