Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare (3 di 3)

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Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Se elimini l’azione, la causa, la motivazione per il cattivo comportamento, il problema è ancora lì e la conseguenza è che il bambino o il ragazzo, smetterà di fare quel cattivo comportamento per un po’ (o forse per sempre), fino a quando la motivazione di farlo ritorna. Per questo motivo, oltre a punire un bambino, è importante comprenderlo e consolarlo. Abbracciare o consolare un figlio è la migliore risposta ed hanno bisogno di questo tipo di contatto così come hanno bisogno di nutrirsi.

Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Dopo la punizione, un bambino non deve essere mai lasciato solo a piangere altrimenti svilupperà in modo automatico un senso di abbandono e di ostilità nei confronti del mondo, manifestando in seguito atteggiamenti aggressivi e dimostrando di avere poca sensibilità. Per questo motivo non dobbiamo mai dimenticare l’educazione emotiva sin dalla sua nascita perché questa conferisce sicurezza e protezione.

Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Bisogna comprendere le emozioni dei nostri bambini, bisognerebbe lavorarle insieme. Questo richiede pazienza e intuizione ed è qualcosa che non dovranno mai trascurare “solo perché sono piccoli”. È importante educare un bambino anche emotivamente. Le cose che oggi ci sembrano piccole, possono un giorno trasformarsi in grandi abissi e per questo motivo è necessario prestare attenzione anche alle loro emozioni mettendo in pratica l’arte del benessere dei piccoli.

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