Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare (1 di 3)

Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Crescere bene un figlio significa consolarlo, abbracciarlo, confortarlo. Fa parte dell’educazione di un bambino

“Quando un bambino piange, dovremmo ignorare il pianto o raccogliere e confortare il bambino? Anche se questo problema è ancora dibattuto tra gli esperti di genitorialità e, anche se i genitori raramente si comportano in modo ottimale in questa situazione, l’analisi del comportamento offre una soluzione chiara e univoca al problema”.

Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Quando si consola un bambino, si conforta e lo si abbraccia. Spesso questo atteggiamento viene visto dagli altri come una forma di vizio ma non si tratta di viziarlo ma di educarlo. Secondo alcuni studi, viziare non ha nulla a che fare con il comfort, la cura dei suoi bisogni, il conforto dalle paure o il nutrimento emotivo con abbracci e carezze.

I genitori non dovrebbero mai ignorare il malessere psicologico o il disagio emotivo riempiendo il proprio bambino con l’ennesimo regalo.

Abbracciare, confortare e consolare un figlio non significa viziare, ma educare

Questo significa che la mamma o il papà non ha la minima conoscenza della mente di suo figlio, i bambini hanno bisogno di ben altro.

Uno studio interessante sull’intelligenza emotiva ha evidenziato che i bambini durante il giorno sperimentano un dolore psicologico molto più del dolore fisico. Questo è un dettaglio che vale la pena di prendere in considerazione, questa sofferenza emotiva ha a che fare con la fame, la paura o la sensazione di insicurezza, secondo il proprio carattere ogni bambino dimostra questo tipo di sofferenza ma anche in base alla situazione che vive e percepisce.