12 luoghi comuni che non credevi fossero reali (e invece lo sono!) (2 di 2)

12 luoghi comuni che non credevi fossero reali (e invece lo sono!)

I bambini piccoli sono solamente all’inizio del loro percorso di crescita e di formazione per quel che riguarda il loro stesso corpo, tant’è che fino all’età di 6-7 mesi un bambino è ancora in grado di respirare ed ingoiare simultaneamente! Su Nettuno, declassato secondo gli ultimi modelli del sistema solare, l’estate dura ben 40 anni. Peccato che durante questo periodo le temperature siano in media di -174°C. La fotografia che vedete qui sopra ritrae invece uno dei killer più famosi e prolifici della storia. Di chi stiamo parlando? Dell’iceberg che affondò il Titanic.

12 luoghi comuni che non credevi fossero reali (e invece lo sono!)

In Australia vi fu grande clamore per un misterioso segnale che sembrava provenire dallo spazio, nessuno riuscì a darsi una spiegazione per ben 17 anni. Alla fine la verità venne a galla, e fu molto diversa da ciò che tutti si aspettavano: il “misterioso segnale cosmico” altro non era che l’interferenza del microonde degli astronomi. E quando pensate che il lunedì sia un brutto giorno, ricordatevi che vivendo 70 anni dovreste affrontare circa 10 anni di lunedì nel corso della vostra vita (ma ciò vale anche per i weekend!).

12 luoghi comuni che non credevi fossero reali (e invece lo sono!)

Avete presente la scena di Moonraker in cui James Bond si lancia da un aereo per andare a recuperare un paracadute in volo, in modo da atterrare con sicurezza? In Giappone esiste uno sport del genere, si chiama “Banzai Skydiving” e consiste nel lanciare prima il paracadute dall’aereo, salvo poi gettarsi (dopo 2 secondi di attesa) per recuperarlo ed atterrare in sicurezza. Le linee guida di questo sport impongono però l’utilizzo di un’imbracatura speciale che consista allo sportivo di recuperare il paracadute con successo. Avete presente invece quando ci viene la pelle d’oca mentre ascoltiamo una canzone che amiamo? Ciò è dovuto alla scarica di dopamina che avviene nel cervello in preparazione al momento clou del pezzo. Se qualcuno ci interrompe sul più bello, l’attività dopaminica viene stroncata e come risultato, diventiamo particolarmente irritabili.

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