10 motivi per cui abbiamo bisogno di almeno 8 abbracci al giorno (2 di 2)

10 motivi per cui abbiamo bisogno di almeno 8 abbracci al giorno

5)      Gli abbracci aumentano anche l’autostima. Da quando siamo nati il ‘tocco’ della famiglia ci fa sentire amati e speciali. Le associazione di autostima e la sensazione tattile dei nostri primi anni di vita sono ancora ‘incorporati’ nel nostro sistema nervoso, anche quando siamo adulti. Le coccole che ricevevamo da nostra madre e da nostro padre mentre crescevamo rimangono ‘impresse’ a livello cellulare. Gli abbracci ci ricordano, appunto, quei momenti in cui ci sentivamo amati e aumentano l’amore proprio.

10 motivi per cui abbiamo bisogno di almeno 8 abbracci al giorno

6)      Gli abbracci rilassano i muscoli. Diminuiscono la tensione all’interno del corpo. Possono perfino a eliminare il dolore o almeno a diminuirlo.

7)      Abbracciare qualcun altro ‘equilibra’ il sistema nervoso. Perfino la pelle ‘cambia’. Quando tocchiamo la pelle di qualcun altro, il nostro cervello risponde facendo rilassare l’intero corpo.

8)      Gli abbracci ci insegnano la famosa arte del ‘dare e ricevere’. È bello ricevere ma è altrettanto bello dare. Trasmettiamo calore e riceviamo calore. Gli abbracci ci fanno capire, una volta per tutte, che l’amore è un sentimento reciproco.

10 motivi per cui abbiamo bisogno di almeno 8 abbracci al giorno

9)      Gli abbracci sono molto simili alla meditazione e alla risata. Sì, sono cose diverse, indubbiamente. Ci insegnano, però, ad abbandonarci per qualche istante e di godersi il presente. Ci incoraggiano a farci trasportare dall’energia della vita. Quando abbracciamo non siamo immersi nei pensieri e ci godiamo il momento.

10)  Lo scambio di energie tra due persone è una sorta di ivnestimento in una relazione. Incoraggia l’empatia e la comprensione del prossimo.

Una terapista molto famosa, Virginia Satir, ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per sopravvivere. Ne abbiamo bisogno di otto per mantenerci. Dodici al giorno per crescere”. Che ne pensate?

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