Urla e pianti di notte, dopo 4 mesi muore: la scoperta dei medici (1 di 2)

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Tragedie di cui non vorremmo mai parlare in quanto ci lacerano il cuore. Chi è dotato di un briciolo di sensibilità, non può bypassare certe notizie. Troppo forte il dolore, nel leggerle.

Si fa fatica a raccontarle, pur occupandosi di cronaca. Ci si immedesima in due genitori rimasti orfani del loro piccolo tesoro. Un qualcosa che è ritenuto da tutti contro natura.

Come si può sopravvivere alla morte di colui al quale si è dato la vita? Il cuore di un genitore si spegne quando il cuore del suo piccolo cessa di battere e il tempo può solo peggiorare quella ferita lacerante.

Nessuna parola può consolare, lenire, attutire, il vuoto di un’assenza incomprensibile. Guardare la culletta vuota, il corredino che profuma ancora di bebè, i primi giocattolini.

Come si può non pensare a tutto questo? La notizia di cui sto per parlarvi è riportata su La Provincia Pavese, i cui lettori sono rimasti letteralmente senza parole per l’accaduto.