Sta per dare alla luce il suo bimbo quando i medici iniziano ad urlare (1 di 2)

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“Son tutte belle le mamme del mondo”, cantava il grande Claudio Villa. E come non dargli ragione, oggi, a distanza di tanti anni da quel brano che è stato un vero e proprio tormentone?

La scoperta della gravidanza, salvo casi di cronaca nera efferata di figlicidi, è, senza ombra di dubbio, l’evento più grande che una donna possa provare. Un appuntamento al buio atteso per 9 lunghi mesi.

Sin dalla scritta “incinta” sul test, ognuna è travolta da una miriade di emozioni, sensazioni indescrivibili, iniziando a fantasticare sull’aspetto esteriore che quel fagiolino nella propria pancia avrà.

Domande lecite che troveranno una risposta solo al termine dei mesi di gestazione. Nell’attesa, si fa quel che si può, consolandosi con le immagini in 4D delle ecografie.

Ormai la tecnologia, sempre più messa a punto, ci fornisce delle “anticipazioni” molto precise sui lineamenti del piccolo in grembo, smorzando l’adrenalina della fatidica data del parto.