Sbranati dai pitbull in casa fratellini di 5 mesi e 2 anni: grave la mamma (1 di 2)

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Avete mai provato a digitare la parola pitbull su Google? Vi troverete la domanda “i pitbull sono aggressivi?”, trattandosi di un interrogativo che si pongono tantissime persone al mondo.

Certo, la loro enorme bocca, il loro aspetto solido, forte, muscoloso, le imponenti dimensioni, hanno ridotto il pitbull ad una cane da combattimenti. Ma a cosa si deve questa triste fama?

A quello che, tecnicamente, viene chiamato gameness, ossia determinazione, una qualità grandissima di questa razza, assieme a intelligenza e senso tattico.  Se nell’immaginario collettivo il pitbull è il cane killer, sappiate che ci sono altre razze ben più aggressive.

Un esempio? Il Dogo argentino o il Rottweiler. Questi cani, assieme a decine di altre razze, superano in fisicità, forza e aggressività il pitbull ma se si trovassero davanti ad un pitbull, quest’ultimo riuscirebbe a metterli in fuga.

Tutto merito della sua agilità, della tempra, dell’intelligenza e del senso tattico. Quanto accaduto nel primo pomeriggio di mercoledì scorso a Millington, nei sobborghi di Memphis, nella contea di Shelby, ha riacceso il classico interrogativo sull’aggressività dei pitbull.